Kew Gardens, il mio posto nel mondo.

Protagonista di oggi è un luogo a cui tengo particolarmente.

Sarà deformazione professionale o semplicemente la forte passione per l’ambiente e tutta la natura in generale, ma questo giardino botanico ha letteralmente rapito il mio cuore.
Sto parlando del KEW GARDENS o conosciuto anche come ROYAL BOTANIC GARDENS.

Questo immenso complesso di serre e giardini si trova tra RICHMOND UPON THAMES e KEW, nello specifico a sud – ovest della capitale anglosassone.

Incomincio col dirvi che in qualsiasi stagione voi andiate ci sarà sempre da rimanere esterrefatti. Il kew gardens è un tripudio di colori, odori e varietà vegetale che non ha eguali. Non a caso, è stato dichiarato qualche anno fa PATRIMONIO DELL’UMANITA’ dall’UNESCO e ospita la BANCA DEL SEME a tutelare la biodiversità mondiale della popolazione vegetale. Conta oltre 40 mila specie diverse di piante e altrettante 14 mila specie di alberi, mica parliamo del giardino della nonna!!!

A proposito di questo, per sensibilizzare i visitatori e i più appassionati c’è un’iniziativa molto carina e costruttiva . E’ quella dell’adozione di un seme, proprio come si fa con le specie animali o per non andare troppo lontano, con i bambini a distanza. E’ possibile effettuare l’adozione direttamente in loco oppure collegandosi al sito ufficiale del KEW GARDENS.
Io credo sia una delle iniziative più belle che un luogo del genere possa intraprendere.

Il kew Garden potrebbe essere definito un luogo di culto e meditazione della propria anima. Puoi passeggiare per mila ettari senza renderti conto del tempo che passa, rapita da questi immensi arbusti provenienti da ogni angolo del mondo.
Si alternano immense distese verdi, a km di bosco per poi finire sulla riva di un lago ospitato da eleganti e leggiadre famiglie di cigni.
A completare le mille sfumature di verde troviamo fiori e cespugli dai colori brillanti, a volte accecanti e maledettamente attraenti. Si passa dal giallo, all’arancio, al viola, al blu elettrico fino al candore del bianco brillante che riflette la luce del sole quasi ad accecarti.

Per un appassionato di botanica e dell’ecosistema questo luogo è il giardino dell’EDEN. Ogni singola pianta porta accanto a se una targhetta con il proprio nome sistematico e la propria storia, messe li per arricchire il tuo bagaglio culturale e scientifico.
Si torna più ricchi da questi posti, con un sapere maggiore soprattutto per chi decide di effettuare una visita seguendo l’evoluzione e scoprendo ogni singolo contenuto di questo immenso polmone verde.

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Affascinante è mettersi in connessione con le nicchie fondamentali di molte specie. Questo è possibile grazie alla presenza di numerose SERRE predisposte in maniera tale da mantenere i microclimi delle diverse aree geografiche, dalle foreste tropicali ai deserti, all’area mediterranea, alla zona artica.
Tra le Serre più importanti c’è la PALM HOUSE che ospita la foresta tropicale, con tantissime palme e cicadi suddivise per aeree geografiche.
La bellezza di questa serra è la ricchezza di odori e biodiversità che ti avvolge mentre passeggi tra i suoi piccoli viali pensando di essere sul serio all’Equatore e trovare ogni quattro, cinque specie una piccola libreria colorata con tanti barattolini al cui interno sono racchiuse spezie provenienti da quella zona in particolare.

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Non lontano ci sono altre Serre non meno interessanti.
Tra queste la TEMPERATE HOUSE è la più grande e la PRINCESS OF WALES CONSERVATORY che ospita dieci diverse zone climatiche, chiamata così perché è stata inaugurata dalla Principessa Diana e dedicata alla sua antenata la Principessa Augusta.
A contornare queste meravigliose serre, in particolare la Palm House, nota curiosa, è la presenza di diverse statue raffiguranti animali. Ognuna di esse rappresenta uno stemma riguardanti le origini dinastiche della Regina Elisabetta II.

Ma non è finita qui.

Immerse e a volte quasi nascoste troviamo una serie di grandi opere architettoniche non indifferenti.
Tra queste sicuramente da tenere presente è la maestosa PAGODA alta circa cinquanta metri eretta su un prato inglese minuziosamente curato e contornata da arbusti di ogni tipo e grandezza.

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Molto divertente è stato effettuare un percorso di circa 200 m, quasi sospesi in aria a 18 metri da terra, su una struttura circolare chiamata TREETOP WALKWAY, istallata tra imponenti alberi di castagno e querce e con una vista mozzafiato.

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Non è facile descrivere posti come il Kew Gardens a cui vorresti dedicare pagine intere per ogni singolo elemento di cui è composto.

Un modo per godersi questa meraviglia è distendersi sul prato, all’ombra di un pino mediterraneo e lasciarsi trasportare dal rumore delle foglie agitate dal vento mentre qualche raggio di sole tiepido ti riscalda le gote, osservando quasi per inerzia e con la mente totalmente vuota lo spettacolo di ombre colori e odori che ti circondano.
Il mio preferito però è sgranocchiare treccine di formaggio comprate da tesco alternate a sorsi di London Pride. Beh si ci trattiamo bene :p

Consiglio con tutto il cuore, a tutti quelli che passeranno o vivono a Londra, ragazzi ma anche famiglie di passare una giornata vivendo questa esperienza così coinvolgente ed entusiasmante al KEW GARDENS.
Nel frattempo se ho fomentato la vostra curiosità vi consiglio la lettura di un piccolo libro di Virginia Wolf intitolato appunto KEW Gardens.
A presto. 🙂

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