IWM, HMS Belfast e Churchill War Rooms

Ancora ricordo i lunghi schemi creati su due tre fogli protocollo a quadretti, incollati a fisarmonica, per inserire tutte le date e i passaggi salienti dei conflitti mondiali protagonisti del ‘900, il 5^anno delle elementari, pronti per essere poi esposti durante gli esami.

Ricordo ancora il fascino e i pensieri contrastanti che mi ronzavano in testa, a soli dieci anni e che non facevano altro che dirmi “Perché tutto questo odio ?Perché tutta questa distruzione?“.

Domande che mi sono posta alle medie e al liceo e continuo a pormi ogni volta mentre ascolto o guardo un TG.

Per questo oggi vi parlerò di tre luoghi che oltre ad essere di rilevante importanza, sono curati ed organizzati con una perfezione maniacale. Impossibile non rimanere esterrefatti, adatti soprattutto ai più piccoli grazie alle minuziose e numerose aree interattive presenti, il museo, l’incrociatore e le stanze segrete, racchiudono aimè quella che è la storia più  cruenta e orribile del secolo scorso.

I tre luoghi in questione sono IMPERIAL WAR MUSEUM, HMS BELFAST e CHURCHILL WAR ROOMS. Tre posti che un appassionato di storia , ma semplicemente tutti noi, dovremmo visitare almeno una volta.

In un certo senso collegati tra loro, ripercorrono dettagliatamente anno dopo anno i due conflitti mondiali e altre guerre che hanno visto l’armata britannica e non, protagonisti di queste assurde vicende.

Iniziamo dall’Imperial War Museum . Conosciuto anche come museo della Guerra è uno dei musei più belli e toccanti che io abbia mai visitato. Ciò che balza immediatamente agli occhi è la magnificenza di questo edificio contornato da un grande parco che ospita brandelli del muro di Berlino e un grande cannone. E` composto da cinque piani, uno più ricco dell’altro. Racchiude un secolo di guerre combattute, dai conflitti mondiali fino all’odierna lotta al terrorismo.

E` un museo molto d’impatto, certo triste ma parecchio affascinante. La bellezza è racchiusa nell’atmosfera molto soffusa e dal silenzio che sovrasta nelle stanze che si susseguono una dopo l’altra, ricche di cimeli, documenti, materiale di qualsiasi genere, per la maggior parte tutto autentico, alternato a banchi interattivi e video che rimbombano parole dell`epoca e sirene da coprifuoco.

   

Assolutamente da provare è la trincea, un percorso che simula alla perfezione ciò che avveniva durante i raid, con tanto di bombardamento improvviso, che non vi nascondo sobbalzai dallo spavento al suono rotto e grave di una bomba.


Ciò che ti lascia ammutolita e con una tristezza e amarezza non indifferente è sicuramente il piano dedicato all’Olocausto. I colori, le luci, le teche con gli abiti autentici. I mille volti illuminati sulle pareti che ti osservano e questo plastico enorme che riproduce ogni tappa nel campo di concentramento dall’arrivo del treno fino alla catasta umana è qualcosa di estremamente angosciante e riflessivo.

Al museo segue, secondo me, un’altra importante protagonista la HMS BELFAST. Sicuramente tutti avrete fatto caso quell’enorme bestia che ormeggia nel Tamigi ai piedi del Tower Bridge.

E` un incrociatore della Royal Navy britannica, famoso per le diverse battaglie a cui ha preso parte. La più importante è lo Sbarco in Normandia, il D-DAY,6 giugno 1944 .

E` possibile visitare l’Hms Belfast e io ve la consiglio vivamente perché è un’esperienza unica oltre a godere anche di bellissimi panorami sulla città . L’aria che si respira è molto particolare, l’atmosfera in tutti i minimi dettagli, è tipica della seconda guerra mondiale. Tutto è ricreato con precisione. Odori, oggetti, documenti, cimeli ti riportano indietro, durante l’età del conflitto.

A bordo è possibile osservare e vivere le durissime condizioni di vita dell’equipaggio. Dalle azioni quotidiane, come dormire, mangiare, fino alla preparazione durante gli scontri e alle riunioni con il capitano. Persino i momenti poco felici passati in infermeria, durante un’operazione chirurgica o una medicazione. L’odore di disinfettante pervade le tue narici che poco dopo vengono occupate dall’odore di patate proveniente dalla cucina mentre si prepara il rancio.

Un’esperienza davvero unica. Durante la visita è possibile inoltre, ascoltare la storia di un marinaio che ti permette ancor più di entrare a contatto con la difficile vita a bordo. La ricostruzione è realistica, dalle luci, alle immagini che scorrono davanti ai tuoi occhi. Entrare sul ponte di comando e potersi sedere sulla sedia del comandante simulando una guida e rispondere al telefono. Osservare, mentre si prosegue il cammino, la sala operativa e poter interagire con una serie di strumenti come radar e radio per comunicare , rendono la visita molto interattiva, reale e divertente.

                         

Ma ciò che ti permette di pensare e riflettere è la parte riguardante la vita nei momenti di tranquillità. Una vita molto dura e limitata a spazi veramente piccoli, quasi claustrofobici. La presenza di un bar, di un’area relax vissuta con ansia tra i missili, pronti per essere utilizzati da un momento all’altro . Le condizioni estreme dell’infermeria, del laboratorio analisi, della degenza, è qualcosa di molto forte e anche dura da comprendere.

      

Poi i 9 pontili,con una serie di radar e armi imponenti e infine la vista sul Tamigi, che ti riporta alla realtà, ricordandoti di essere fortunata ad esser li solo come visitatrice.

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A chiudere questo terzetto poco felice, mi rendo conto, sono le CHURCHILL WAR ROOMS. Situate nei pressi dell’House Guard e St. James Park . E` il bunker sotterraneo segreto dal quale il grandioso statista, nonchè sir Winston CHurchill diresse le truppe britanniche durante la seconda guerra mondiale.

Non voglio svelarvi molto di questi posti, perché a mio parere meritano di essere visitati anche per una cultura personale. Come i primi due luoghi anche questo non delude. Riesci a calarti nei panni di un abitante di questi sotterranei rivivendo stanza dopo stanza la vita, ricreata in tutti i suoi dettagli e comfort, per quanto possibile, in uno spazio limitato e per giunta sotto terra.

E` diviso in due aree, la prima dedicata alla vita di Churchill pre e post conflitto, con documenti autentici, video e tavole interattive. Persino una Life line lunga 15 metri che ricostruisce l’intera vita anno per anno dello statista. Una tavola interattiva che ti permette di apprendere curiosità e storia sfiorando con le dita l’anno d’interesse.

            

Molto suggestiva e fantastica è la stanza delle mappe con il centro di pianificazione e la stanza delle riunioni. Tutte stanze non proprio piccole che in certi momenti ti permettono di dimenticare di essere in un bunker per la loro organizzazione e grandezza. E` un percorso molto coinvolgente e interessante che vi consiglio di fare con l’audio guida che racconta, senza tralasciare dettagli ogni metro quadro del sotterraneo, appassionandoti come se stessi vivendo in prima persona quel luogo.

Per quanto possa essere affascinante e ricca la storia del novecento, racchiude in se episodi spiacevoli che probabilmente affascinano proprio perché in realtà si cerca di capire inconsciamente il motivo di tutto ciò .

Che reale bisogno c’era o c’è tuttora? Lo scopo principale di questi luoghi dovrebbe essere quello di sensibilizzare i visitatori, tenerli informati e ricordare quanta distruzione materiale, fisica e psichica una guerra può portare. Il forte impatto che episodi orribili come questi possano avere sulla popolazione mondiale.

Io credo che dovremmo visitare più spesso  questi luoghi, dobbiamo toccare con mano, osservare con i nostri occhi la crudeltà di eventi simili. Dovremmo imparare a conoscere, a ripetere la storia del nostro passato perché probabilmente in molti hanno dimenticato cosa significa e comporta tutto questo. Solo odio e distruzione.

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