Il carisma delle Grotte di Castellana

Lo stupore che è in grado di lasciare questo luogo ha pochi precedenti.

Non ne sento parlare spesso e un po’ mi dispiace, quindi ho deciso di raccontarvi la mia esperienza.

Scendiamo a 70 m di profondità e immergiamoci nelle Grotte di Castellana .

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Grave

Alle porte della Valle d’Itria, le Grotte di Castellana si presentano come uno spettacolo quasi onirico ma molto stimolante, che va a completare la bellezza del paesaggio pugliese.

E` possibile scegliere due percorsi, uno più lungo e l’altro breve.

Io ho scelto il tragitto più lungo e sinceramente, nonostante la mia leggera claustrofobia, ve lo consiglio, sia perché non è poi cosi stretto e cupo, sia perché è uno spettacolo che vale davvero la pena vedere.
Quindi per i più timorosi vi consiglio di armarvi di coraggio e volontà, ne uscirete felici e soddisfatti.

Ma partiamo subito con il racconto.

La visita ha inizio con la discesa nella Grave, una grotta formatasi grazie alla presenza, un tempo, di antichi mari pullulanti di molluschi e una vasta flora marina, che millennio dopo millennio hanno creato, con la loro decomposizione km di depositi calcarei che ad oggi, con l’avvento delle terre emerse ritroviamo sotto forma di stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme più svariate e curiose.

Si prosegue tra stretti vicoli calcarei contornati da pareti ricche di nicchie, ognuna con la propria forma e caratteristica.
Troviamo la Lupa romana o la madonnina, così come la civetta e la torre di pisa o colonna rovesciata. Tutti nomi di fantasia che effettivamente, viaggiando un po’ con la mente si ritrovano in quelle sculture naturali.
così, questi carismatici accumuli calcarei che la natura col tempo ha creato e modellato, richiamano con prepotenza la tua attenzione con grande stupore e curiosità.
La perfezione con cui enormi stalattiti, canyon, stalagmiti e fossili riempiono cunicoli, atri e grotte è quasi grottesca.

Il fascino delle grotte è proprio la magia e la sensazione che ti trasferiscono mentre le attraversi, con la mente vuota e il cuore pieno di gioia e meraviglia.
L’odore dell’umidita’, della terra viva , del suo cuore che batte a suon di goccioline che cadono di tanto in tanto.
Il luccicchio degli apici delle stalattiti che si alterna alla penombra delle luci artificiali. Le sfumature argentee delle pareti come se stessi osservando le vetrine di una gioielleria.

Fino ad arrivare ad un vero e proprio spettacolo.
La GROTTA BIANCA. La più bella. Maestosa. La più candida.
Accecata e stregata dalla sua lucentezza, da tutti questi coni, che ricordano molto l’ago di un fuso, per poi specchiarsi nel laghetto azzurro tiffany sottostante.
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E’ così, la Grotta Bianca ti rapisce, non riesci a staccarle gli occhi di dosso.
Persa nella meraviglia, senti in lontananza, come fosse un eco, la voce della guida a 50 cm da te.
La sensazione è quella di voler rimanere lì per un po’, incantata a chiederti come caspita è  possibile una tale perfezione e soprattutto ad avere un’ulteriore conferma di quanta bellezza ci sia in questo mondo.

Venite in Puglia.
Fate un bagno a mare.
Assaporate la pace ai piedi di un ulivo secolare.
Ascoltate il rumore delle cicale.
E calatevi a 70 m di profondità per emozionarvi.

A presto e buon Ferragosto a tutti 🙂

p.s. la temperatura nelle grotte si aggira intorno ai 16°C-17°C, quindi portate con voi una felpa

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