“Cor magis tibi Sena pandit”, SIENA.

“Cor magis tibi Sena pandit “ (Siena ti apre il cuore più della sua porta) recita la scritta incisa su Porta Camollia.

Non potevo non iniziare questo post con una frase così vera.

Romantica.

Emozionante.

Memorabile.

Patrimonio dell’Umanità dichiarata dall’Unesco, Siena mi ha letteralmente rapita.

Ho sempre percepito tra me e la Toscana un cordone, un filo impercettibile ma così resistente da tenermi legata a questa terra. La sento mia.

Nonostante provenga da una delle regioni più belle, ci sono sempre quei posti che ti rimangono nel cuore, sulla pelle, nella mente costantemente come fossero particelle indelebili sul tuo corpo. Uno di questi è proprio Siena, cittadina medievale, un vero museo a cielo aperto arroccata su di una collina, così compatta ma pregnante di storia e fascino.

L’occasione mi ha permesso di girarla abbastanza e per diversi giorni, per cui ho potuto godere di ampi scenari, momenti della giornata e giochi di luce unici ed emozionanti.

Siena è conosciuta per il famoso Palio che ogni anno si svolge il 2 Luglio e il 16 Agosto ma la sua peculiarità è data anche dalla quantità di patrimonio artistico, storico e paesaggistico e per questa aria e architettura medievale che la caratterizza.

Possiede una storia ricchissima e antichissima, risalente all’età romana. Infatti passeggiando per il borgo è facile scorgere diverse sculture ritraenti la Lupa romana. Questo perchè leggenda vuole che Siena fu probabilmente fondata dai figli di Remo, dopo aver rubato la Lupa per portarla verso l’etruria e fondare una nuova città.

Una volta attraversata una delle tante porte incastonate nelle mura della città, questa è divisa in quartieri o spicchi definiti terzi, all’interno dei quali si smistano le varie contrade. I terzi sono Camollia, san Martino e di Città, mentre le contrade sono 17: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre e Valdimontone ma ogni anno dopo una minuziosa e sentitissima organizzazione, solo dieci contrade partecipano al Palio.

A colpirmi molto è stata la storia e la vita degli abitanti appartenenti alle varie contrade. La dedizione, la cura, l’organizzazione e il sentimento che nutrono per questo evento è così insito e viscerale da lasciarti esterrefatta.

Passeggiando per le vie del centro è possibile ammirare i molteplici monumenti, palazzi che prendono parte a questo incanto.

Sicuramente tappe d’obbligo sono il Duomo di Santa Maria Assunta. Credo tra i più belli e maestosi che abbia mai visto insieme a Santa Maria in Fiore a Firenze.

 

L’imponenza di questa costruzione  ammutolisce e riempie di stupore. E’ circondata da un enorme piazzale che ti permette di osservarla e fotografarla da ogni angolazione possibile.

Indugiare è il termine giusto, temporeggiare per osservare ogni singolo dettaglio che lo stile romanico e gotico riservano con le due facciate  cariche di decorazioni, sculture e affreschi. La scelta dei colori, dal marmo candido, alle decorazioni rosso di Siena e al verde serpentino di Prato. Insomma la sobrietà non è di casa, lo stupore si!

Ciò che mi ha colpito maggiormente è stata la tricuspide della facciata anteriore con al centro l’Incoronazione della Vergine di Crescentino. L’idea di questo intreccio di arte, dalla scultura, al dipinto, ai giochi di colore dati dai marmi utilizzati nella costruzione rende il Duomo unico e portentoso.

Tra salite e discese, tornanti, scale e archi eccoci arrivare nel cuore della città, nel luogo per antonomasia più conosciuto, frequentato e vissuto di Siena.

Piazza del Campo.

Amore a prima vista, occhi spalancati e lucidi e cuore che batte all’impazzata. Un misto di emozioni, una carica e una bellezza che in pochissime occasioni ho provato. E’ un luogo unico, enorme e con una forma definita a conchiglia. Territorio neutro ai senesi, dai quali si diramano le tre vie che dividono in terzi questo borgo.

Interamente medievale, circondata dal Palazzo Pubblico e una serie di costruzioni armoniche e continue che rendono la piazza un punto di raccolta e apprezzamento del bello non indifferente, tanto da essere una delle più celebri costruzioni appartenenti all’urbanistica medievale.

 

Tra i palazzi che contornano Piazza del Campo abbiamo il Palazzo Pubblico o Comunale che accoglie la Torre del Mangia, un’altro dei simboli che caratterizza Siena. Nell’atrio del Palazzo durante il Palio sostano i cavalli prima dell’inizio della cerimonia. Il Palazzo del Governo ospita anche un Museo civico molto interessante con affreschi di Lorenzetti o Simone Martini e Sodoma, per gli appassionati d’arte.

A costeggiare  il Palazzo c’è l’imponente Torre del Mangia, tra le più antiche e alte d’Italia. E’ bella, imponente.

Adoro osservarla perchè a qualsiasi ora del giorno, che possa essere mattino o sera, vira a colori caldi e avvolgenti che catturano sempre la tua attenzione.  E’ anche la possibile visitarla, salirci e godere dello splendido panorama sull’intera città.

Insomma Siena mi ha spiazzata, dal vivo è qualcosa di quasi indescrivibile. L’idea di passeggiare in questo borgo dove ogni singolo mattoncino rosso è impregnato di storia, tradizioni e arte, fa venire la pelle d’oca.

Potrebbe apparire faticoso girarla essendo appunto costituita da un’urbanistica a prova di sforzo fisico, ma essendo troppo presa dal fascino che la circonda, quasi tendi ad annullare i numerosi sali scendi delle vie del centro storico.


Siena è  ospitale e cordiale verso la miriade di turisti che affollano le strade della città.

Personalmente ho amato i momenti di relax in Piazza del Campo, con il cervello svuotato dai mille pensieri e una bella birra ghiacciata a farmi compagnia, ubriacandomi di storia e colori caldi e travolgenti dei palazzi circostanti.

Circondata da questo paesaggio bucolico che sembra un dipinto, tra le colline del Chianti e le meravigliose Crete Senesi, Siena non potete  non visitarla.

A soddisfare c’è pure la tipica cucina che tra un pezzo di finocchiona e un piatto di pici, sorseggiando un buon Chianti o Montalcino sono sicura non vi deluderà.

A presto 🙂

Link Utili:

ApartHotel Anghel  

 

 

 

 

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